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Il converter di imballaggi flessibili Imball Center è cliente storico del service di prestampa Flexograf che, di recente, ha adottato il sistema Kodak Flexcel NX per produrre lastre flessografiche digitali: una tecnologia che ha generato ottimi risultati, in termini qualitativi e produttivi, anche nella trasformazione di packaging alimentare. “Abbiamo investito di recente nel processo di produzione “ lastre Flexcel NX” messo a punto da Kodak e abbiamo subito riscontrato significativi aumenti di efficienza e un’eccezionale qualità delle lastre. In più, una volta realizzato Il progetto grafico, la tecnologia assicura massima prevedibilità e ripetibilità del risultato su qualsiasi supporto di stampa ..” . Ne è convinto Alberto Bramanti, AD di Flexograf che, in quell’Investimento, ha ravvisato la possiIbilità di differenziarsi dalla concorrenza per offrire ai clienti vera “Innovazione”, ma anche di competere ad armi pari con la stampa rotocalco e litografica.

I PUNTI DI FORZA DEL SISTEMA

Aspetto cruciale del Flexcel NX è il passaggio della laminazione, che garantisce Il contatto diretto tra la maschera negativa e la lastra (impedendo il contatto con l’aria. Essa viene protetta dall’ossidazione). Il risultato è un punto a sommità piatta, che risulta stabile, molto definito e pulito, il che consente di ripetere i lavori ottenendo la stessa qualità di stampa tra una tiratura e l’altra. Altra caratteristica di rilievo deriva dalla tecnologia di esposizione Kodak Squarespot, che garantisce uniformità del punto e stabilità tonale per i retini, ottenibili anche ad alte lineature: una particolarità, questa, molto apprezzata dagli stampatori, perché assicura l’affidabilità e la costanza qualitativa delle lastre anche nelle lunghissime tirature.
Inoltre, il sistema Flexcel NX offre una gamma tonale più ampia rispetto alle lastre tradizionali, con densità maggiori e luci più brillanti senza salti tonali. Raggiungere alte densità in stampa, preservando i gradienti più fini, significa poter disporre di un gamut colore più esteso e semplificare le lavorazioni di prestampa. Illuminante, al proposito, il commento di Bramanti. Per raggiungere la coprenza desiderata, eravamo abituati a valutare l’inserimento di colori speciali di supporto alla quadricromia (rossi, verdi, blu, oppure Il doppio nero per cromia e tratti o il doppio bianco). Questo comportava, oltre al tempo dell’elaborazione. L’aggiunta  di variabili al sistema che non contribuivano certo a garantire la ripetibilità e la prevedibilità del risultato. Oggi è tutto molto più semplice, e quando capita un colore speciale, ci chiediamo piuttosto se non possa essere riprodotto in quadricromia. I nostri clienti hanno immediatamente capito cosa significa stampare con meno lastre e, al contempo, aumentare la qualità del prodotto finite.

PROSPETTIVE DI CRESCITA

Flexograf e Imball Center esprimono dunque ottimismo per il futuro della flessografia. In particolare, Alberto Bramanti sostiene di essere soddisfatto dell’investimento, e non solo per le nuove prospettive di crescita aziendale ma anche per la rivalutazione complessiva della stampa flexo che, grazie alla soluzione Kodak, non è più da considerarsi “una stampa povera” ben si una tecnologia.


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